Snowden dal 1 dicembre al cinema

ESSERE SNOWDEN SECONDO
JOSEPH GORDON-LEVITT

Un debutto sul palco a 4 anni, il primo film importante a 6 e il successo internazionale a 15 con la sit-com Una famiglia del terzo tipo e il film Beethoven; Joseph Gordon-Levitt ha scelto di percorrere una carriera tutt’altro che scontata. Dopo aver abbandonato per qualche anno il mondo dello spettacolo ed essersi laureato alla Columbia University di New York, è tornato nel cinema con un unico obiettivo: fare film di qualità. Da allora la sua carriera è stata un susseguirsi di film impegnati (Manic, Brick – Dose mortale, Mysterious skin, Sguardo nel vuoto); di successi come anticonvenzionale sex symbol in 500 giorni insieme e Don Jon; anche quando ha lavorato a film blockbuster non ha mai rinunciato alla qualità (Inception, Il cavaliere oscuro, Sin City – Una donna per cui uccidere). Oggi ci regala una straordinaria interpretazione in Snowden, il nuovo film di Oliver Stone che uscirà in Italia il 24 novembre distribuito da Bim.

Dopo essere stato diretto da grandi nomi come Robert Redford, Spike Lee, Christopher Nolan, Steven Spielberg e Robert Zemeckis, Joseph Gordon-Levitt ha da subito abbracciato con entusiasmo il progetto di Oliver Stone su Edward Snowden, l’ex informatico dell’ NSA - National Security Agency - che ha svelato la violazione della privacy dei cittadini americani ed europei da parte dell’intelligence statunitense.

A soli trent’anni, con le sue scelte, ha dimostrato un amore onesto verso il Paese. È un ragazzo che crede negli antichi principi su cui si fondano gli Stati Uniti d’America. Il patriottismo di Edward Snowden mi ha conquistato. Joseph Gordon-Levitt

Il progetto lo ha totalmente coinvolto nonostante le difficoltà legate ad un film scomodo, su un personaggio che continua ad animare il dibattito pubblico su privacy e cyber security. Per essere più fedele possibile al vero Edward Snowden, Joseph Gordon-Levitt ha ascoltato in cuffia mentre dormiva, durante le notti prima dell’inizio delle riprese, l’audio di Citizen Four, il documentario su Snowden che Laura Poitras ha prodotto e diretto nel 2014. L’attore ha anche raggiunto Edward in Russia, in un incontro super blindato di 4 ore, condotto in una location segreta a causa della sua condizione di esiliato politico a Mosca.

Per tutti coloro che pensavano che The Walk fosse stata la prova più dura per un attore del suo calibro, sarà affascinante vedere sullo schermo il personaggio che più di tutti ha coinvolto e messo alla prova Joseph Gordon-Levitt, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Negli Stati Uniti è riuscito in un’impresa più unica che rara: mettere d’accordo positivamente sia pubblico che critica.

L’intera esperienza è stata una sfida per me; ricorderò sempre le difficoltà del training militare, mi sembrava di stare sul set di Platoon. Il valore delle pellicole di Oliver Stone sta nella loro intensità, e tu come pubblico vuoi sentirla tutta quell’intensità, non ti tiri indietro. Joseph Gordon-Levitt