Snowden dal 1 dicembre al cinema

EDWARD SNOWDEN DIVISO TRA L’AMORE
PER LINSDAY E LA LOTTA PER
LA DIFESA DELLA PRIVACY

Un mercenario che ha trafugato informazioni riservate dalla NSA per venderle a Cina e Russia: i nemici della patria. Queste le accuse rivolte da molti ad Edward Snowden, l’ex informatico della CIA e in seguito consulente della NSA che ha adirittura lasciato delle tracce (i così detti bread crumbs) per permettere al governo di capire quali documenti ha effettivamente trafugato e quali ha solo visionato: tutto questo per far sì che la massima istituzione dell’intelligence americana potesse evitare hackeraggi futuri. Si può davvero dichiarare un traditore qualcuno che fa questo? Oltre a ciò, Snowden ha anche dichiarato di essere disponibile a costituirsi e a farsi incarcerare se questo potesse aiutare a lavorare per la giusta causa: difendere la privacy dei cittadini americani.

All’età di 29 anni Edward Snowden ha deciso di abbandonare una vita normale e ha messo a rischio la sua storia d’amore con Linsday Mills (sua compagna di vita per oltre 10 anni) in nome della libertà e della giustizia. Ha deciso di non abbassare lo sguardo di fronte alle scorrettezze etiche del suo lavoro quando si è reso conto che i colleghi intorno a lui ritenevano normale violare ogni giorno la privacy di miliardi di persone per portarsi a casa lo stipendio; ha preferito scegliere l’esilio e rischiare una vita da fuggiasco per rispettare i diritti fondamentali degli americani, piuttosto che condurre un’esistenza agiata insieme alla sua compagna. Linsday è la donna che ha rinunciato alla propria vita professionale e alla libertà pur di supportare Snowden in ogni passaggio della sua carriera. Shailene Woodley per prepararsi ad interpretare il personnaggio, ha letto tutti i tweet della vera Linsday ed è riuscita a capire quanto fosse una persona positiva, creativa e per questo capace di dare luce alla vita di Edward. La sua curiosità e la sua passione per la fotografia l’hanno portata ad accogliere positivamente gli spostamenti che Edward era costretto ad accettare per lavoro e in questo lei lo ha sempre sostenuto: ma piano piano si è resa conto che Edward nascondeva segreti troppo grandi che non aveva intenzione di condividere, iniziando a chiedersi quanto avesse senso sacrificare la propria vita per il bene di una persona che non rivela i propri problemi alla sua compagna.

Cresciuto in una famiglia d’impiegati statali del Maryland, Edward ha sviluppato fin da piccolo un forte patriottismo e un enorme senso della giustizia, valori nati anche dalla grande passione per la mitologia greca: fin da piccolo si è sempre interrogato sui dilemmi morali e sul dualismo dovere/etica. Questo background è stato fondamentale quando ha deciso di arruolarsi volontariamente nell’esercito nel 2004, l’anno più duro nel conflitto tra America e Iraq: voleve contribuire in prima persona alla salvezza del suo paese.

Ben presto l’esperienza lo ha deluso: non solo si è rivelato troppo fragile fisicamente per combattere nell’esercito ma si è anche reso conto che “la maggior parte di chi ci addestrava sembrava esaltata per uccidere gli arabi, non per aiutare qualcuno” (cit. dalla fonte http://www.ilpost.it/2016/09/04/snowden-stone-storia/). A causa di un incidente durante l’addestramento viene esonerato e da qui comincia la sua carriera come tecnico informatico prima presso la CIA e poi nell’NSA arrivando ben presto, grazie alle sue incredibili capacità, ad avere accesso ad informazioni sulla sicurezza nazionale oltre il livello massimo di riservatezza.

Anche oggi la sua preoccupazione principale non è salvarsi la vita, evitare il carcere o ottenere successo attraverso la sua condizione di esiliato, ma far sì che la sua storia possa dare un contributo al tema della privacy. Come ha affermato più volte anche su twitter, l’esilio non è una scusa per evitare il confronto con le istituzioni ma un’occasione per lavorare liberamente a nuovi software e device sulla sicurezza online, l’unica strada possibile per tentare di velocizzare il sistema di riforme e far sì che le istituzioni non giustifichino più violazioni della privacy di questa portata:

Non voglio immolarmi e cancellarmi dalle pagine della storia. Ma se non proviamo a cambiare le cose, non vinceremo mai. Edward Snowden