Snowden dal 1 dicembre al cinema

SNOWDEN APPASSIONA PUBBLICO E CRITICA

"Il ritratto di un eroe della libertà che Stone tratteggia con abilità spettacolare." CORRIERE DELLA SERA

Questa è solo una delle recensioni che elogiano Snowden, il nuovo lavoro di Oliver Stone che, come evidenzia Il Sole 24 Ore sancisce “Il ritorno del regista americano a un cinema sanguigno e corrosivo”. Il film che ha come protagonisti Joseph Gordon-Levitt e Shailene Woodley sarà nelle sale italiane dal 24 novembre.

Presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma lo scorso ottobre, il film è riuscito in un’impresa rara: unire pubblico e critica nell’applaudire con entusiasmo l’ultima opera del regista di Nato il 4 luglio. Come infatti non ha mancato di evidenziare Il giornale, l’anteprima romana è stata caratterizzata da “Applausi a fine proiezione e frotte di ragazzini, all'uscita, seduti in terra a smanettare con i loro smartphone: rappresentazione plastica di quanto sia attuale il tema, perché ogni giorno della nostra vita è dentro un database”.

Comingsoon.it lo ha addirittura definito “il film kafkiano ma realistico di Oliver Stone” ma quello su cui quasi tutti concordano è la capacità di Oliver Stone di aver lavorato ad una sceneggiatura e ad una regia che hanno saputo conciliare l’urgenza documentaristica del biopic con la carica spettacolare da film mainstream:

“Il film è una suspence continua”. (Libero)

“Lirico e documentato, il film del regista americano rende il dibattito sulla sorveglianza di massa finalmente mainstream”. (Wired)

“Un thriller emozionante, una riuscita piena, convinta”. (Il Secolo XIX)

“ Oliver Stone prende di petto la storia di cosa fece Snowden e perché, e decide di unirla alla spettacolarizzazione da cinema hollywoodiano”. (Badtaste.it)

Un aspetto fondamentale sul quale tutte le testate sono concordi è l’eccellente interpretazione di Joseph Gordon-Levitt che con questo film viene definitivamente consacrato come attore maturo e dotato: “Straordinario Joseph Grodon-Levitt” (Repubblica.it); “La figura del grande informatico è interpretata con sensibilità da un mimetico Joseph Gordon-Levitt” (Ilfattoquotidiano.it); “Ottima la scelta di Joseph Gordon-Lewitt, perfettamente a suo agio nel ruolo di protagonista e tremendamente somigliante al personaggio reale sia fisicamente che nei modi” (Wilditaly.it); “Un'altra buona ragione risponde al nome di Joseph Gordon-Levitt. La sua interpretazione sposta il discorso ideologico dal piano potenziale della politica a quello della scelta individuale, di coscienza, proiettando improvvisamente il piccolo mago del computer nella schiera degli uomini che hanno fatto la Storia, dei singoli che hanno spostato la montagna” (Mymovies.it).

Ma al di là dei giudizi tecnici, di stile o di qualità, la critica non ha mancato di evidenziare quanto siano attuali e urgenti le tematiche etiche e politiche affrontate nel film e di come questo ultimo lavoro di Stone aggiunga qualcosa d’importante nel dibattito caldo su temi quali sicurezza informatica, privacy e abuso di potere da parte dell’intelligence:

“Incalzante, puntuale, utilissimo”. (Il Messaggero)

“Ideologia e azione sono gli ingredienti di cui sono fatti tanto il caso Snowden che il cinema di Stone ed è questa coincidenza che tiene alto il film”. (Mymovies.it)

“Eroe dei nostri tempi […] Snowden ci costringe a riflettere su quale sia il confine tra il garantire “sicurezza” e il violare la libertà dell’individuo. Ma attenzione, sembra volerci ricordare il film […] qui non si tratta semplicemente di sentire minacciata la sacra inviolabità della nostra privacy, ma incominciare a riflettere su quali saranno (quali siano) le guerre “reali” che agli Stati Uniti interesserà combattere”. (Cinematografo.it)

Un film da non perdere, come non manca di sottolineare, tra i tanti, Coming Soon:

“É, semplicemente, un'opera essenziale, che solo un regista come lui poteva darci”.